Il programma della coalizione a sostegno della candidatura a Sindaco di Matteo MARASCA

16.05.2022

"Con le persone, per la città"

PREMESSA

L'attività svolta negli anni dall'amministrazione guidata dalle liste civiche, mediante l'attenta gestione del bilancio comunale ed il ritrovato equilibrio nei conti pubblici, la motivazione e l'efficiente organizzazione del personale interno, la stretta ed efficace collaborazione con le società partecipate che rappresentano un'eccellenza a livello regionale, la preziosa cooperazione con il mondo del volontariato e della società civile attraverso le Consulte per le Donne, per i Giovani, per lo Sport e per il Turismo, l'attività di digitalizzazione delle procedure amministrative, la riqualificazione che ha riguardato le infrastrutture e il decoro urbano, il sostegno al lavoro e alle imprese, il significativo aumento dell'offerta sociale, il contrasto alla povertà e l'attenzione ai più fragili, unito alla ritrovata leadership di Jesi nel territorio di riferimento, ci consentono oggi di guardare al futuro con maggiore fiducia, nonostante la difficile situazione legata alla pandemia e al recente conflitto provocato dalla Russia nei confronti della Ucraina.

L'obiettivo di far uscire Jesi dalla situazione di stallo in cui versava nel 2012 è stato raggiunto: il nostro nuovo progetto sarà quello di costruire la "Jesi del domani", grazie ai risultati già ottenuti e alle risorse previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), di cui potremo beneficiare grazie ai progetti predisposti dall'amministrazione guidata dalle liste civiche, che toccano tutti i settori di competenza comunale.

L'attenzione, come sempre, sarà rivolta alle famiglie, agli anziani e ai giovani, affinché ognuno possa continuare a crescere e sviluppare i propri progetti di vita nel nostro territorio; nessuno sarà lasciato indietro dalla futura amministrazione ed ognuno dovrà sentirsi parte di una comunità accogliente e inclusiva.

L'idea di sviluppo che abbiamo in mente è quella di una crescita sostenibile per la nostra Città, tale da garantire pieno benessere ai cittadini e momenti di socialità, soprattutto dopo la fase di emergenza sanitaria.

Il nostro progetto guarda ad una Città sicura, pulita, bella e vitale, orgogliosa delle proprie eccellenze, capace di assumere, sempre di più, il ruolo di riferimento nel territorio, consapevole delle proprie potenzialità.

Le persone che mettiamo al servizio del nostro progetto hanno le necessarie competenze, il coraggio, l'entusiasmo e hanno quale unico fine quello di operare nell'esclusivo interesse della Città, lontani da condizionamenti e/o da interessi di parte e/o personali: la determinazione nell'assumere le decisioni necessarie per la comunità, garantendo indipendenza, partecipazione e concretezza, dovrà essere un elemento caratterizzante della prossima amministrazione; quest'ultima dovrà operare per realizzare il programma di mandato, cercando periodicamente di controllare lo stato di avanzamento dei singoli obiettivi.

In questo le liste civiche divergono dai partiti, sempre più divisi e conflittuali, lontani dai cittadini ed incapaci di elaborare proposte, progetti e di assumersi la responsabilità delle decisioni strategiche e importanti.

Siamo orgogliosi della nostra Città e vogliamo continuare a migliorarla, evitando un ritorno al passato, quando Jesi si presentava spenta, grigia e senza una giunta in grado di garantirle una prospettiva di sviluppo.

Noi difenderemo sempre i valori richiamati nella Costituzione e nello Statuto della nostra Città e sentiamo di rappresentare la Jesi che propone, che unisce, che ascolta, che lavora e che decide, per costruire una Città europea, moderna e solidale.

Insieme vogliamo creare la "Jesi del prossimo decennio" e, con coraggio, saremo in prima linea, con la determinazione e con la serietà che ci contraddistingue, per raggiungere nuovi ed importanti risultati, consapevoli delle difficoltà che si presentano all'orizzonte, ma anche convinti ed impegnati nel voler garantire alle future generazioni e ai cittadini, tutti, il diritto di realizzare i loro progetti, ambizioni e aspettative.


Jesi al centro: Città riferimento per la Vallesina, per il territorio provinciale e regionale

L'amministrazione delle liste civiche, negli ultimi dieci anni, ha diminuito il debito del Comune di Jesi per oltre € 13.000.000, pari al 37% dello stock esistente nel consuntivo 2011, e ciò nonostante abbia dovuto registrare anche rilevanti debiti fuori bilancio provenienti da situazioni pregresse. Tale risanamento ha portato ad un'importante riduzione degli oneri finanziari gravanti sull'ente, per una somma pari a circa € 2.500.000 annui rispetto al 2012. Ciò consentirà di avere maggiori risorse a disposizione per spese correnti e servizi.

L'amministrazione nel 2012 ha contribuito ad attivare e strutturare l'Azienda Servizi alla Persona, realtà chiamata a gestire, in maniera integrata, i servizi socio-assistenziali e quelli socio-sanitari per conto dei ventuno Comuni compresi nell'ambito territoriale sociale IX, di cui Jesi è capofila. L'azienda, tra le prime in Italia per servizi erogati, efficienza e dimensioni, ha visto una crescita esponenziale del proprio bilancio, passato da € 12.843.971 nel 2016 ad € 26.457.866 (previsti) nel 2022. Ciò ha determinato un evidente aumento dell'offerta sociale, tanto che le persone assistite sono passate da 4.131 nel 2015 a 7.371 nel 2020. L'ASP Ambito 9 ha costituito e costituisce una leva importante per l'occupazione, gestendo circa 70 unità e oltre 500 sono gli operatori già coinvolti negli interventi realizzati dall'ente mediante gare ed appalti. Grazie all'ASP Ambito 9 e al lavoro svolto, a Jesi si sviluppano i progetti per migliorare i servizi sociali nella Vallesina, tanto che l'azienda è divenuta, nel tempo, un punto di riferimento regionale nel settore.

L'amministrazione ha anche potenziato il ruolo della Jesiservizi S.r.l., alla quale sono state assegnate importanti attività nel corso degli ultimi anni. Oltre a gestire il ciclo integrato dei rifiuti, il servizio di refezione scolastica, le farmacie comunali, il trasporto scolastico e dei diversamente disabili, l'azienda è intervenuta nella sostituzione dell'illuminazione pubblica con lampade a LED (con notevoli risparmi di energia per il Comune, soprattutto a seguito degli aumenti registrati negli ultimi mesi), e gestisce la manutenzione dell'area dello stadio comunale e la sosta a pagamento. Anche tale società ha visto aumentare il proprio bilancio ed è stata scelta anche da altri Comuni (San Marcello, Morro d'Alba, Belvedere, Monsano, Chiaravalle e Castelbellino) per la gestione di alcuni servizi, ciò a dimostrazione dell'importante lavoro svolto e del ruolo di centralità che ha assunto Jesi nel nostro territorio di riferimento.

L'amministrazione ha operato in ambito sovralocale per recuperare il ruolo di leadership di Jesi nel territorio regionale e provinciale, per superare l'isolamento in cui la Città risultava confinata nel 2012. L'oggettiva vitalità e le attività nate nel centro hanno attratto molti giovani dai Comuni limitrofi. Le iniziative culturali e sportive, come pure Jesi Natale (organizzato grazie al contributo-confronto con gli operatori economici), hanno avuto un grande successo di pubblico. Un rinnovato interesse è stato manifestato da diverse società, nazionali e internazionali, per investimenti in nuove iniziative di tipo imprenditoriale. Nei prossimi anni dovrà essere proseguito il confronto con associazioni di categoria e rappresentanze dei lavoratori, al fine di agevolare ulteriori iniziative economiche sul nostro territorio, nonché per favorire l'accesso al credito, in base agli accordi stipulati nel tempo dall'amministrazione uscente.

Ulteriori iniziative per la gestione integrata di alcune attività, su scala sovralocale, potranno essere sperimentate nel settore del turismo, come pure della valorizzazione e della promozione del nostro territorio. Jesi dovrà continuare a ricoprire un ruolo forte nell'ATA rifiuti, nell'AATO2 e in Viva Servizi, difendendo gli interessi dei cittadini e favorendo iniziative sostenibili sul piano organizzativo e su quello economico.

L'amministrazione, infine, continuerà a svolgere il ruolo che le compete istituzionalmente di facilitatore e attrattore di attività imprenditoriali al fine di favorire lo sviluppo economico e la conseguente salvaguardia dell'occupazione. La positiva chiusura della vertenza "Caterpillar" che ha visto la ricollocazione al lavoro di tutti i lavoratori che hanno voluto aderire e l'adozione, da parte della Giunta comunale uscente, della variante urbanistica che di fatto spalanca le porte al colosso dell'e-commerce Amazon per la realizzazione a Jesi di uno dei centri di smistamento più grandi d'Europa che comporterà uno straordinario sviluppo economico per i prossimi decenni e migliaia di posti di lavoro, sono la testimonianza di quanto possa incidere un'amministrazione attenta alle esigenze del territorio, capace e soprattutto credibile agli occhi di chi deve investire a Jesi. L'amministrazione continuerà inoltre a rafforzare il sistema di welfare, soprattutto a fronte dell'aumento generalizzato delle utenze, dei carburanti e dei beni di prima necessità. Altre iniziative, nell'ottica della promozione della partecipazione, sarà quella dell'attivazione dei comitati di quartiere, nati sulla base del regolamento approvato dal Comune, che prevede uno stretto confronto, oltre che la più ampia collaborazione, tra cittadini e amministrazione. Altra esperienza positiva è stata Volontarja, che ha garantito un'ampia partecipazione degli enti del terzo settore nella promozione e organizzazione di attività ed eventi di confronto per giovani, coinvolgendo il territorio e le scuole. Altro strumento di partecipazione attiva ha riguardato il nuovo regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni urbani, diretto a coinvolgere i cittadini nelle attività sociali e nelle azioni di cura dell'ambiente.

Si dovranno semplificare i procedimenti amministrativi e dovranno essere proseguite le iniziative di digitalizzazione, per garantire una maggiore trasparenza nei confronti dei cittadini. Dovranno essere semplificate le operazioni di rigenerazione urbana e di recupero sostenibile dei contenitori urbani, per favorire nuovi investimenti nel territorio. Nuove soluzioni per la gestione condivisa di alcune attività istituzionali, coinvolgendo le città vicine e quelle della Vallesina, potranno essere valutate e perseguite dall'amministrazione. Si lavorerà per potenziare la pianta organica dell'ente e gli uffici interni per le progettazioni mirati a reperire i finanziamenti nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), anche in sinergia con altri enti del territorio, sulla base dei documenti di programmazione già approvati.

Per Jesi: più inclusiva e attenta ai più fragili

L'identità di Jesi quale Città "accogliente ed inclusiva", attenta ai bisogni dei più fragili e alla coesione sociale, è stata valorizzata e rafforzata dall'azione di governo dell'amministrazione guidata dalle liste civiche.

La grave emergenza sanitaria che ha colpito la nostra comunità e il nostro paese è stata affrontata con determinazione ed in piena collaborazione con tutte le Istituzioni, i servizi sociali e sanitari coinvolti: attraverso l'Azienda Servizi alla Persona (ASP), di cui Jesi è parte e Comune capofila nel territorio dell'ambito sociale IX (composto da 21 Comuni), la volontà è stata quella di non interrompere e di continuare a erogare, per quanto possibile, i servizi di assistenza diretti alle famiglie, agli anziani e ai diversamente abili residenti nel nostro territorio, fornendo agli operatori ogni dispositivo di protezione individuale e tutte le informazioni sulle prescrizioni da seguire, in maniera tale da non lasciare nessuno solo.

Grazie al lavoro congiunto e sinergico portato avanti con i soggetti e le Autorità competenti, il nostro territorio sta gradualmente uscendo dalla difficile fase della pandemia, potendo guardare al futuro con fiducia.

Ovviamente l'attenzione dovrà rimanere alta e l'amministrazione dovrà essere sempre pronta a nuove criticità: tuttavia, grazie alla stretta, proficua e positiva collaborazione in questi ultimi due anni tra il Comune, le Istituzioni sovralocali, Autorità sanitarie e enti del terzo settore, siamo convinti che non ci faremo trovare impreparati, ma pronti ad affrontare ogni criticità che potrebbe verificarsi nel nostro territorio.

Le linee programmatiche future per il sociale sono state individuate in base all'indagine portata avanti dall'Azienda Servizi alla Persona, definita "Profilo di Comunità", presentata a Villa Borgognoni in data 08.07.2021: tale documento rappresenta uno studio sui bisogni delle persone che vivono nel territorio dell'ambito territoriale sociale IX, profondamente cambiate a seguito del recente periodo di emergenza sanitaria; tale lavoro, in uno al piano sociale di zona approvato nel 2021 dal Comitato dei Sindaci, ha costituito una straordinaria occasione di ascolto, di confronto e di partecipazione per gli enti del terzo settore.

Tra le principali criticità sono state rilevate:

  1. un graduale invecchiamento della popolazione (gli anziani costituiscono oggi il 25% dell'intera popolazione);

  2. una modificazione strutturale delle famiglie (che sono oggi costituite al 56% da uno o due componenti);

  3. un aumento della solitudine delle persone, con palesi criticità riscontrate tra gli anziani e i più fragili;

  4. un aumento esponenziale della povertà e del disagio, soprattutto giovanile, con conseguente necessità di contrastare le situazioni di emergenza abitativa, di esclusione e di emarginazione sociale.

Tale ricerca ha permesso alle amministrazioni di redistribuire le risorse e di assegnare le priorità in considerazione delle esigenze concrete a cui dare risposte e ha rappresentato una reale occasione di approfondimento sul sistema di welfare locale e di partecipazione per operatori e realtà impegnate nel settore.

Per la salute e la sanità

L'amministrazione continuerà a essere al fianco degli operatori sanitari e dei cittadini, come ha sempre fatto. Durante il lockdown e le restrizioni Covid, l'amministrazione ha collaborato con operatori sanitari ospedalieri e territoriali facendo da collegamento con l'Asur e l'Area Vasta di riferimento. Con quest'ottica intende proseguire il proprio operato.

La pandemia da Covid-19 ha confermato il valore universale della salute, la sua natura di bene pubblico fondamentale e la rilevanza macro-economica dei servizi sanitari pubblici: l'emergenza sanitaria, tuttavia, ha reso più evidenti alcuni aspetti critici di natura strutturale, che in prospettiva potrebbero essere aggravati dall'accresciuta domanda di cure derivante dalle tendenze demografiche, epidemiologiche e sociali in atto; parimenti, sarà necessario poter contare in futuro su tecnologie avanzate e su elevate competenze.

Su questo settore si inserisce il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) che prevede importanti risorse: la "mission" perseguita dal piano è quella di creare strutture e presidi territoriali (Casa della Comunità, Ospedali della Comunità, C.O.T.) e di rafforzare l'assistenza domiciliare, mediante lo sviluppo della telemedicina. L'amministrazione, mediante confronto costante con ASUR e Regione, ha già deliberato affinché si realizzi questa nuova palazzina in un terreno adiacente l'ospedale "Carlo Urbani", terreno già acquisito dal Comune per realizzare un ampio parcheggio a servizio degli operatori e dei fruitori dell'Ospedale, all'interno del quale verrà realizzata la " Casa di Comunità" la cui concessione territoriale è già stata deliberata in giunta. In questa struttura dovranno essere collocati un Ospedale della Comunità e una Casa della Comunità con una totalità di 40 posti letto per cure intermedie.

Nella Casa della Comunità i vari servizi di cura primaria saranno erogati mediante un'equipe multidisciplinare, il punto unico d'accesso, il servizio d'assistenza domiciliare di livello base, i servizi di specialistica ambulatoriale per patologie ad elevata prevalenza, i servizi infermieristici, il centro prenotazioni, il punto prelievi e i servizi diagnostici.

Verrà inoltre realizzato un punto C.O.T (Centro Operativo Territoriale) c/o l'Ospedale Murri che si occuperà del servizio di coordinamento della presa in carico del paziente.

Il progetto dal valore di 7,5 milioni di euro (Complessivamente tra i più alti della Regione Marche) sarà realizzato nella nostra città e l'amministrazione in questa seconda fase avrà un organo di controllo.

L'amministrazione, inoltre, si adopererà nel sollecitare l'azienda sanitaria per la realizzazione di un'elisuperficie.

L'amministrazione si avvarrà dell'importante supporto attraverso forme di aggregazione che coinvolgano la società civile cittadina, le associazioni del territorio e i sindaci della Vallesina e affinché ASUR possa realizzare l'ulteriore ripristino dei locali dell'ex Ospedale Murri.

Il Comune, infine, dovrà potenziare il servizio di telemedicina, che ha già visto coinvolti 70 medici di medicina generale: tale servizio, attualmente in fase sperimentale presso il "Collegio Pergolesi", dovrà essere inserito anche nella struttura residenziale per anziani "Vittorio Emanuele II" di Jesi; il progetto, primo in Italia a coinvolgere medici di famiglia, strutture residenziali e pazienti, è partito in forza delle criticità che si sono riscontrate con la pandemia e ha quale obiettivo quello di assistere gli anziani con patologie croniche; la telemedicina permette al medico di collegarsi con il paziente e di sottoporlo a controlli "a distanza", evitando così di sovraccaricare i reparti degli ospedali, potenziando l'assistenza domiciliare.

L'amministrazione collaborerà, per quanto di competenza, alla realizzazione della casa della salute/ambulatori avanzati, nel nostro territorio.

Tale progetto sarà importante anche perché favorirà il collegamento, da tempo auspicato, fra Ospedale e territorio. Come già fatto nelle precedenti consiliature, sarà compito dell'amministrazione facilitare il collegamento fra gli operatori e l'azienda sanitaria e fornire quel supporto necessario alla collaborazione fra l'istituzione Comunale e l'Asur, rappresentando in ambito sanitario tutti i fruitori della struttura stessa.

Per il sociale

L'amministrazione comunale delle liste civiche si è molto prodigata in ambito sociale, tanto da aver aumentato sensibilmente l'offerta dei servizi erogati in favore delle famiglie del territorio e da aver nettamente migliorato le strutture in cui quest'ultimi vengono gestiti ed erogati: l'Azienda Servizi alla Persona (ASP), quale azienda chiamata dal 2012 a gestire i servizi per conto dei 21 Comuni compresi nell'ambito sociale IX, ha visto lievitare il proprio bilancio di oltre 13 milioni negli ultimi sei anni (da € 12.843.971 nel 2016 ad € 26.457.866 attesi nel 2022).

I beneficiari dei diversi servizi sociali sono passati da 4.131 nel 2015 a 7.371 nel 2020 e nessun costo aggiuntivo è stato fatto ricadere sulle famiglie: l'ASP Ambito 9, come avviata dall'amministrazione, ha costituito un importante strumento di "gestione associata" dei servizi sociali con i Comuni del nostro ambito, nel quale Jesi ha assunto il ruolo di leader ed ente capofila nella programmazione del welfare locale.

Grazie al costante supporto dell'amministrazione, l'ASP Ambito 9 rappresenta oggi un'eccellenza e una delle principali Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona esistenti in Italia, potendo gestire progetti fondamentali ed essenziali per l'assistenza, per la cura dei più fragili ed un importante progetto per rifugiati.

L'amministrazione ha realizzato nuove strutture di assoluta qualità: la prima è costituita dal centro per disabili Maschiamonte di Via A. Moro che ospita n. 15 utenti; la seconda è quella costituita dal centro demenze Cassio Morosetti di Via Finlandia che potrà ospitare sino a n. 20 utenti affetti dalla patologia dell'Alzheimer e le attività del Caffè Alzheimer in favore dei familiari e degli utenti della struttura. Un importante progetto attivato dal Comune è la Casa delle Genti, in Via del Cascamificio, che ospita oggi le persone "senza fissa dimora" assicurando loro un posto in cui dormire e un pasto caldo la mattina. Senza dimenticare il Centro residenziale Azzeruolo per persone affette da disturbi dello spettro autistico.

Per i minori e le famiglie

L'amministrazione si attiverà per promuovere con le famiglie e nelle scuole, anche in sinergia con ASP Ambito 9, con la consulta delle donne, con la consulta dei giovani e con gli enti del terzo settore, dei progetti per prevenire la violenza di genere e quei fenomeni legati alle dipendenze tecnologiche e/o di altro tipo. Il fine è quello di educare i giovani al rispetto delle persone e di ridurre l'isolamento derivato dall'abuso delle tecnologie e dalla pandemia, che hanno fortemente pregiudicato le relazioni, causando disagi.

Dovrà essere individuato un immobile da assegnare all'ASP Ambito 9 per realizzare una nuova comunità per minori, allo scopo di favorire l'inserimento di quest'ultimi in attività sportive, culturali, formative e lavorative. L'obiettivo è quello di permettere ai giovani, temporaneamente allontanati dalla famiglia d'origine, di fare esperienze positive, finalizzate all'inclusione sociale, scongiurando ogni pericolo di emarginazione.

L'amministrazione, in sinergia con l'ASP Ambito 9, promuoverà iniziative a sostegno delle capacità genitoriali, per prevenire la vulnerabilità delle famiglie e dei bambini, mediante l'accesso alle risorse previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Lo scopo perseguito è quello di ridurre il pericolo di maltrattamento e il conseguente allontanamento dei bambini dal loro originario nucleo familiare.

Altro importante studio avviato dall'ASP Ambito 9 e finanziato dal Comune di Jesi è quello diretto ad individuare i nuovi luoghi di ritrovo e di aggregazione dei giovani in Città e le cause del disagio che ha colpito quest'ultimi a seguito delle restrizioni derivate dalla pandemia. La fase successiva riguarderà la possibilità di attivare la figura dell'educatore di strada, al fine di ridurre il rischio delle baby gang tra i giovani, cercando di coinvolgere quest'ultimi nell'organizzazione di attività di loro interesse (murales, attività sportive, culturali, sociali) per poi traghettarli verso azioni di cura della Città e di rispetto della comunità. Altre iniziative dovranno essere coordinate dal Comune in sinergia con le scuole cittadine, coinvolgendo i genitori dei ragazzi in eventi di confronto e di formazione. L'utilizzo delle scuole, oltre l'orario di lezione, sarà necessario per organizzare iniziative diffuse sul territorio. La seconda fase di progetto, invece, sarà fondamentale, perché realizzerà gli interventi che serviranno a ridurre queste problematiche. L'amministrazione, infine, dovrà anche prevedere ulteriori contenitori di aggregazione giovanile, anche collaborando con la Consulta delle Nuove Generazioni, con le associazioni e con gli enti del terzo settore.

L'amministrazione, in sinergia con Jesiservizi S.r.l., ha realizzato una nuova cucina centralizzata per la preparazione dei pasti diretti alle mense scolastiche. I pasti dovranno continuare ad essere preparati attraverso l'utilizzo di prodotti biologici. La qualità del servizio è stata più volte riconosciuta a livello nazionale, tanto che i menù sono stati costantemente inseriti nella top ten nazionale elaborata dalla Foodinsider. Il controllo della qualità dei pasti dovrà essere periodicamente monitorato, anche con la collaborazione dei genitori. L'obiettivo è quello di continuare a garantire la più alta qualità del servizio erogato.

L'amministrazione, in sinergia con ASP Ambito 9, dopo aver proceduto alla riqualificazione del centro pomeridiano 'Il Castagno' (struttura che lavora per ridurre i casi di marginalità e abbandono scolastico), dovrà potenziare le attività di quest'ultimo e del centro di aggregazione giovanile (CAG), cercando di instaurare un dialogo costante e permanente con le giovani generazioni per comprenderne bisogni ed esigenze. Le agevolazioni previste a favore dei minori in condizioni di disagio (tra cui le esenzioni per i servizi scuolabus e mensa per famiglie con reddito sino a € 6.000,00) dovranno essere confermate e finanziate.

Per i diversamente abili

La nuova amministrazione favorirà la realizzazione, in sinergia con ASP Ambito 9, di quattro nuove strutture residenziali per disabili, dopo le tre già attivate negli ultimi anni ("Casa di Emma", "Casa dei Sogni", "Insieme Donne"). La prima struttura è già in fase di realizzazione presso Piazza Pergolesi ed è stata finanziata grazie al generoso lascito di Daniela Cesarini. Tale struttura ospiterà sino a n. 5 utenti con disabilità "meno gravi" per favorire percorsi di autonomia abitativa che non richiedano un'assistenza permanente. Tale tipologia di struttura va a completare l'offerta sociale nel nostro ambito territoriale. Ulteriore struttura da dover sistemare per accogliere n. 3 nuovi utenti è quella di Via Montessori. Per completare l'intervento il Comune ha previsto di accedere alle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza con l'ausilio dell'ASP Ambito 9, proprietaria dell'immobile. Sempre grazie al PNRR potranno essere adeguati altri due appartamenti per il "DOPO DI NOI". L'amministrazione, infine, lavorerà, in collaborazione con i diversi enti del terzo settore per agevolare la realizzazione di ulteriori strutture residenziali.

L'amministrazione, in sinergia con ASP Ambito 9, lavorerà per favorire nuovi percorsi educativi e di inclusione, mediante promozione di tirocini formativi e di altre attività di gruppo, di tipo culturale e sportivo, in linea con le esperienze già inaugurate e sperimentate negli ultimi anni ("Social Opera", "Insuperabili"). Il Comune, in sinergia con la Fondazione Pergolesi Spontini, si attiverà per rendere accessibili alle persone diversamente abili le attività teatrali, assicurando a quest'ultime percorsi multisensoriali. Altro intervento è quello di favorire l'insediamento di alcune attività lavorative per diversamente abili sul nostro territorio, anche mediante percorsi di co-progettazione con enti del terzo settore.

Per gli anziani

L'amministrazione, in sinergia con ASP Ambito 9, terminata la fase di progettazione esecutiva, dovrà provvedere ai lavori, per circa € 7.300.000, per la ristrutturazione e per l'ampliamento della struttura residenziale per anziani "Vittorio Emanuele II", che permetteranno di attivare a Jesi 20 posti di RSA autorizzati. Sarà mantenuto un costante confronto con le famiglie degli ospiti per il miglioramento dei servizi, anche attraverso la previsione di un comitato dei familiari disciplinato mediante un apposito regolamento.

L'amministrazione, in sinergia con ASP Ambito 9 e gli enti del terzo settore, lavorerà per ampliare il progetto di invecchiamento attivo, favorendo attività motorie per gli anziani, anche all'aria aperta. Tale progetto andrà esteso ai quartieri. Altra iniziativa sarà quella di rilanciare i centri sociali per anziani cittadini, utili alla promozione di attività di gruppo e all'attivazione di iniziative formative, ricreative, culturali. Un nuovo spazio ricreativo per anziani sarà realizzato al Complesso San Martino una volta recuperato e riqualificato, grazie alle risorse già ottenute dall'amministrazione nell'ambito del PINQUA (PNRR).

L'amministrazione, in sinergia con ASP Ambito 9 e gli enti del terzo settore, lavorerà per promuovere iniziative di contrasto alla solitudine degli anziani e per garantire una rete sociale mirata a tal fine, potenziando i servizi di assistenza domiciliare, teleassistenza, telesoccorso, pasti, farmaci e spesa a domicilio, grazie alla presentazione di appositi progetti nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

L'amministrazione, in sinergia con ASP Ambito 9, mirerà a rafforzare le strutture per i servizi sociali territoriali e si attiverà per promuovere iniziative mirate ad assicurare una vita autonoma e per la deistituzionalizzazione delle persone anziane, in particolare non autosufficienti: l'intervento previsto dall'amministrazione è quello di destinare uno o più immobili di proprietà comunale ad appartamenti autonomi per anziani, grazie alle risorse inserite nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, fornendo assistenza e servizi necessari alla permanenza in sicurezza della persona anziana, a partire da quelli domiciliari. Lo scopo è quello di assicurare autonomia ed indipendenza alla persona in un contesto nel quale avviene la 'presa in carico' da parte dei servizi sociali e vengono assicurati i necessari sostegni. Interventi di domotica, telemedicina, monitoraggio a distanza permetteranno di aumentare l'efficacia dell'iniziativa.

Per il contrasto al disagio e alla povertà

L'amministrazione, in sinergia con ASP Ambito 9, continuerà a gestire il fondo per la lotta alla povertà estrema, garantendo gli interventi diretti a persone in condizioni di disagio e previsti nello specifico regolamento (buoni alimentari, beni di prima necessità, contributi per utenze e per garantire il diritto all'abitazione). Dovrà essere rafforzato il fondo di garanzia attivato a beneficio delle famiglie che non riescono, in ragione della pandemia e degli aumenti delle utenze, a pagare affitti e mantenere la loro abitazione.

L'amministrazione, in sinergia con ASP Ambito 9, continuerà a gestire i fondi POR Marche (o altri fondi similari) per attivare dei tirocini di inclusione sociale, formazione, orientamento, per i quali il nostro ambito ha già ricevuto importanti riconoscimenti. Il numero degli inserimenti lavorativi al termine dei percorsi formativi è risultato nel 2020 il più alto rispetto agli altri ambiti territoriali sociali della Regione Marche.

L'amministrazione, in sinergia con l'ASP Ambito 9, per rafforzare le politiche per la casa (e dopo aver attivato esperienze di housing first in co-progettazione con enti del terzo settore), individuerà alcuni immobili del Comune da destinare a famiglie a rischio o a persone senza fissa dimora. Il progetto sarà finanziato grazie ai progetti già presentati nell'ambito del PNRR per arginare situazioni d'emarginazione sociale.

L'amministrazione, in sinergia con ASP Ambito 9, procederà a riqualificare (valutando la possibilità di ampliamento) la "Casa delle Genti" di Via del Cascamificio, attivata nel nostro territorio per garantire un "riparo" alle persone "senza fissa dimora". L'operazione sarà finanziata con risorse previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (oppure con risorse previste dal fondo PON PRINS). Tale operazione permetterà al Comune di gestire un'utenza maggiore ed eventuali fasi di emergenza con maggiore tranquillità.

L'amministrazione, in sinergia con l'ASP Ambito 9, realizzerà una centrale operativa per il pronto intervento sociale, favorendo l'interlocuzione con i servizi sanitari territoriali, allo scopo di assicurare un'assistenza anche al di fuori degli orari di ufficio. Tale struttura potrà essere finanziata con risorse previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza o dal PON PRINS in accordo con gli enti del terzo settore.

L'amministrazione, in collaborazione con l'ASP Ambito 9 e gli enti del terzo settore, opererà al fine di agevolare una riorganizzazione funzionale degli spazi previsti per le colonie marine, con l'obiettivo di favorire la sistemazione di uno stabilimento (bagno sociale) accessibile da anziani, disabili e loro famiglie, nonché da minori e persone a rischio emarginazione prese in carico dai servizi. Oltre a queste migliorie sarà poi mantenuto il servizio della colonia marina per i Comuni dell'ambito territoriale. Lo stabilimento, anche mediante co-progettazioni specifiche, potrà essere fornito di spazi aggregativi e ricreativi.

L'amministrazione, grazie al finanziamento PINQUA pari ad € 3.550.000, procederà al recupero del Complesso San Martino, al fine di poter sostenere sotto il profilo abitativo e sociale anziani e giovani coppie. Saranno previsti alloggi in co-housing con servizi condivisi. Saranno poi collocati nella corte dell'edificio spazi per iniziative di socializzazione e di ricreazione per la fascia meno giovane della popolazione.

L'amministrazione, sempre grazie alle risorse PINQUA (PNRR) pari a circa € 5.020.000, procederà al recupero del Complesso ex Cascamificio nel rione San Giuseppe, realizzando alloggi sociali e servizi di prossimità per assistere le fasce più fragili della popolazione, attivando servizi di mediazione socio- culturale, di contrasto al disagio giovanile e sedi di associazioni che si occupano di integrazione e accoglienza.

Per l'integrazione e l'accoglienza

L'amministrazione, in sinergia con ASP Ambito 9, proseguirà nella gestione del progetto SAI "Ancona Provincia d'asilo" per n. 482 posti autorizzati, che rappresenta il primo progetto di accoglienza ed integrazione in Italia per enti territoriali coinvolti ed il terzo per numero di beneficiari. Del pari verrà proseguito il progetto "Jesi per i minori", che prevede l'ulteriore possibilità di accogliere n. 42 minori stranieri non accompagnati. Il progetto sarà esteso ad alcune famiglie afghane ed ucraine in fuga dai conflitti.

L'amministrazione dovrà individuare i nuovi locali per il centro per l'integrazione, per aumentarne e migliorarne l'attività in favore della cittadinanza in cerca di informazioni e assistenza. Si procederà a diffondere materiale per pubblicizzare le attività del centro, strumento di coordinamento con i servizi sociali. Tale operazione potrebbe portare all'ampliamento dei locali annessi, a disposizione del centro sollievo. Dovrà essere favorito il confronto tra le differenti culture presenti in Città, mediante il coinvolgimento delle associazioni, delle realtà territoriali, della consulta della pace e della consulta dei giovani.

Per la formazione

L'amministrazione, in collaborazione con ASP Ambito 9, lavorerà per sviluppare, all'interno dei locali disponibili (fra questi, quelli dell'ex Fondazione Colocci o di quelli dell'ex Tribunale), una scuola d'alta formazione (Università del Sociale) rivolta a chi opera nel settore socio-assistenziale e socio-sanitario, nonché agli enti del terzo settore. L'ente organizzerà corsi di studio, seminari, dipartimenti di ricerca (anche con il coinvolgimento delle Università del territorio), una biblioteca, convegni, incontri e altri eventi periodici, portando i massimi esperti nazionali e regionali del settore. L'idea è quella di realizzare un polo formativo specialistico d'eccellenza nel territorio. Oggetto di sviluppo sarà lo studio dei bisogni della comunità, a partire dal "Profilo di Comunità", per orientare le risorse sulle vere priorità. La formazione si rivolgerà anche agli amministratori pubblici e privati, con riferimento alle norme in evoluzione e alla possibilità di ottenere finanziamenti europei, nazionali, regionali. Tale realtà dovrà divenire spazio di confronto costante tra amministrazione ed enti del terzo settore per agevolare la partecipazione, lo scambio di idee e nuovi percorsi di co-progettazione nel rispetto del principio di sussidiarietà. Nei locali dovrà essere inserita la sede e la scuola di "Volontarja", che dovrà divenire un'attività periodica, finalizzata a sensibilizzare i giovani sull'importanza dell'impegno civile, sociale e del volontariato. All'interno della struttura verrà previsto uno spazio per la Fondazione "Vallesina Aiuta" Onlus, avente finalità di reperire fondi per lo sviluppo del territorio e, attraverso appositi accreditamenti (nazionali o regionali), di partecipare a dei bandi.

Per l'educazione

L'amministrazione comunale dovrà impegnarsi nell'aggiornamento del Patto per la Scuola, cercando di potenziare le attività scolastiche ed extrascolastiche nel settore della cultura, dello sport e della cura dell'ambiente. Si valuterà inoltre la revisione dello stradario al fine di garantire una equa distribuzione degli alunni nei 4 istituti comprensivi.

L'amministrazione dovrà attivarsi per il potenziamento delle attività della ludoteca comunale, affinché diventi sempre più un servizio per l'intero nucleo familiare del minore, in cui poter sperimentare delle iniziative ludiche e ricreative. Dovrà essere creata una "rete" tra ludoteca, biblioteca e i vari istituti comprensivi per promuovere incontri e laboratori mirati alla socialità ed alla scoperta del valore della lettura e del gioco. Altra attività che dovrà essere rilanciata è quella del ludobus nei parchi e luoghi di ritrovo.

L'amministrazione cercherà altresì di attivarsi per promuovere a Jesi una scuola montessoriana. Il Comune di Jesi, ancora, si impegnerà per promuovere un Istituto Tecnico Superiore d'eccellenza e alta specializzazione tecnologica post-diploma (ITS), favorendo un confronto con gli enti interessati e per organizzare un percorso di formazione, parallelo all'università, in sinergia con le imprese, allo scopo di aumentarne la competitività e favorire l'alternanza scuola-lavoro. Tra le discipline specialistiche da poter prevedere: la transizione ecologica e quella digitale; le nuove tecnologie del Made in Italy; i servizi alle imprese e enti senza fine di lucro; le tecnologie per i beni e le attività artistiche, culturali e turistiche; le tecnologie comunicative.

Il Comune dovrà verificare la possibilità di demolire e ricostruire la palestra della Scuola Collodi e di costruire una nuova palestra presso la Scuola Conti. L'amministrazione, infine, dovrà lavorare per la riqualificazione dell'immobile dell'ex CRT nel Parco del Verziere, realizzando un nido e una scuola per l'infanzia. Per tali interventi è stato previsto di accedere alle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

L'amministrazione organizzerà una pagina web ed utilizzare i social per informare le famiglie e i giovani sulle attività a loro dedicate, con l'obiettivo specifico di realizzare un modello di "cittadinanza attiva". Il Comune, inoltre, continuerà a sostenere l'organizzazione della Festa della Famiglia e del Festival dell'Educazione, allo scopo di promuovere il benessere sociale, prevenire il disagio attraverso eventi, convegni, incontri, laboratori, formazione sui temi legati all'educazione dei bambini, dei giovani e degli adulti, nonché per riflettere su cosa significa essere comunità per uscire dalla solitudine, creare legami sociali, includere, fare rete integrando il pubblico e il privato, il sociale e il sanitario, l'individuo con la comunità.

Per Jesi: verde e sostenibile

Stando ai rapporti dell'O.N.U. entro il 2050 il 70% della popolazione globale vivrà nelle Città. Questo porterà ad una concentrazione di persone e di attività nei nuclei urbani, con conseguente aumento di emissioni di anidride carbonica, di sostanze inquinanti e di aumento di consumo energetico: tutto ciò inciderà profondamente sui cambiamenti climatici e sulla qualità della vita per l'intera popolazione mondiale.

Per contrastare questo processo occorre guardare al modello della smart city e agli obbiettivi del nuovo "Patto dei Sindaci per il Clima e l'Energia". La smart city gestisce risorse in modo intelligente, mira a diventare economicamente sostenibile, energeticamente autosufficiente, attenta alla qualità della vita, ai bisogni dei cittadini; la smart city rappresenta uno spazio che sta al passo con le innovazioni, con la rivoluzione digitale; le smart city sono più competitive, attrattive e possono costituire un'occasione di crescita.

Nell'ottica sopra descritta, l'amministrazione comunale uscente ha raggiunto importanti risultati e la riduzione di circa 30.000 tonnellate annue di CO2, grazie ad interventi di efficientamento energetico su edifici comunali (Scuola Leopardi, Piscina Comunale), grazie alla sostituzione dei lampioni pubblici con lampade a LED e alla digitalizzazione dei processi amministrativi. Altre azioni sono state quelle relative all'installazione della fibra ottica sul territorio della zona industriale (ZIPA) e alla realizzazione di piste ciclopedonali. Il Comune è stato anche premiato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per il piano ambientale per l'energia sostenibile (PAESC) realizzato nell'ambito del progetto europeo Life Sec Adapt.

L'amministrazione, inoltre, ha già approvato nel 2016 un regolamento edilizio finalizzato ad incentivare interventi di nuova edificazione o di riqualificazione dell'esistente mirati all'efficientamento energetico degli immobili privati, favorendo l'impiego delle fonti energetiche rinnovabili e/o di materiali eco- compatibili: le agevolazioni si riferiscono alla riduzione degli oneri di urbanizzazione e dei costi di edificazione, nonché alla possibilità di ampliare il fabbricato entro dei limiti previsti dalla normativa regionale.

Altre idee concretizzate dall'amministrazione sono state quelle relative al cicloturismo e al contratto di fiume.
Per il cicloturismo è stato studiato un anello di 480 km su pedali che passa per 28 Comuni e per 170 strutture tra alberghi ed attività bike friendly. Ulteriore progetto a cui ha aderito l'ente è quello della Ciclovia dell'Esino. L'amministrazione ha anche previsto contributi per l'acquisto di bici da parte della cittadinanza.

Il contratto di fiume rappresenta un programma specifico di azioni per il bacino idrografico del Fiume Esino, allo scopo di ridurre l'inquinamento delle acque, di ridurre il rischio idraulico, di riqualificare il sistema ambientale e migliorare la fruibilità delle aree perifluviali per ridare ai fiumi centralità nelle politiche di sviluppo economico, con particolare riferimento all'intero comparto turistico, agricolo e economico. Nell'ambito dell'accordo la Città di Jesi riveste il ruolo di ente capofila con funzioni di coordinamento e di organizzazione del percorso partecipativo mediante assemblee, incontri e focus specifici.

L'amministrazione uscente, infine, ha adottato un regolamento specifico per eliminare la plastica negli edifici pubblici, nelle mense scolastiche e nel corso degli eventi organizzati sul territorio comunale. Il Comune ha anche installato delle postazioni d'acqua per ridurre ulteriormente l'uso di materiali non riciclabili.

Per la mobilità sostenibile

Il Consiglio Comunale ha votato il Piano della Mobilità Sostenibile (PUMS) allo scopo di agevolare la mobilità delle persone e delle imprese e di migliorare la qualità della vita nel territorio cittadino. Tale strumento di pianificazione strategica ha sviluppato una "visione di sistema" della viabilità urbana, proponendo il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale, sociale e economica, mediante definizione di azioni orientate a migliorare l'efficacia e l'efficienza del sistema della mobilità e la sua integrazione con l'assetto e gli sviluppi urbanistici e territoriali. Nell'ambito del piano, è prevista una serie di iniziative, quali:

  1. riduzione del numero di impianti semaforici (v. rotatorie) e messa in sicurezza degli itinerari ciclopedonali;

  2. allontanamento del traffico "privato" dal "centro città", dopo aver valorizzato e potenziato il trasporto pubblico, le aree di sosta e la mobilità ciclopedonale, con lo scopo di rilanciare la vocazione turistica e commerciale della parte storica, che presenta potenzialità di sviluppo e crescita;

  3. ripensamento del trasporto pubblico locale, attraverso la rimodulazione delle corse urbane e percorsi più lineari e frequenti, agevolando l'individuazione di parcheggi "scambiatori"; va confermato il servizio di "Bus Navetta" che collega i parcheggi della stazione ferroviaria e quelli presenti nell'area adiacente Porta Valle con il centro storico;

  4. ultimazione dei percorsi ciclabili già programmati e quelli pedonali del Piedibus e Bicibus, dopo un'opportuna condivisione dei relativi progetti esecutivi con i cittadini e con gli operatori economici;

  5. messa in sicurezza, anche attraverso la realizzazione delle "zone 30", dei centri di attrazione e di concentrazione del traffico, quali servizi pubblici, scuole, luoghi ricreativi, a tutela dell'utenza debole;

  6. agevolazione sul territorio comunale dei sistemi c.d. di sharing di ultima generazione, come il free floating; potenziamento del circuito esistente di monopattini elettrici attivato dall'amministrazione uscente;

  1. previsione di nuove aree di sosta, agevolazioni e ulteriori colonnine per la ricarica di bici e auto ibride;

  2. riqualificazione dei percorsi ciclabili collocati lungo le aree verdi e i tratti fluviali frequentati dalle famiglie.

Grazie all'intervento di riqualificazione della Stazione Ferroviaria sarà possibile rendere maggiormente fruibile il sottopasso che collega il piazzale anti-stante la stazione con quello retrostante che ospita un parcheggio. Quest'ultimo dovrà diventare uno dei parcheggi "scambiatori" da inserire sul territorio comunale per agevolare lo scambio "gomma-ferro". Lo spostamento del terminal dei bus urbani nel piazzale antistante la stazione permetterà di realizzare un ulteriore punto di interconnessione, con la possibilità, per coloro che arrivano da "fuori comune" (presso la stazione ferroviaria o il parcheggio scambiatore), di poter usufruire del servizio di trasporto pubblico per muoversi all'interno della Città. L'accesso al parcheggio "scambiatore" dovrà essere agevolato mediante il potenziamento della strada esistente, che passa vicino al nuovo commissariato, portando via traffico dal quartiere Santa Maria del Piano.

L'amministrazione dovrà valutare la rimodulazione del layout degli stalli soggetti alla sosta a pagamento, adottando soluzioni tecnologiche di smart parking, rivedendo il piano tariffario e promuovendo esenzioni per gli autoveicoli ibridi, come già avviene con i mezzi elettrici. Analoga tecnologia dovrà essere utilizzata anche per il trasporto pubblico urbano, così da permettere agli utenti di pagare la corsa mediante app e di conoscere i tempi di percorrenza.

L'amministrazione collaborerà con le imprese e le associazioni di categoria del territorio per promuovere iniziative di car sharing e di car pooling per spostamenti dei dipendenti casa-lavoro sul territorio, valutando l'attivazione di uno specifico progetto di "Bike to Work".

L'amministrazione collaborerà con la Regione Marche per la realizzazione della Ciclovia dell'Esino, la futura manutenzione dell'opera, un percorso di 86 km che attraversa 12 Città su cui costruire iniziative per lo sviluppo turistico. L'operazione punta a realizzare il percorso fondamentale del distretto che collega Falconara Marittima con Sassoferrato, passando per le Valli dell'Esino e del Sentino. Dovranno essere sviluppati ulteriori tracciati cicloturistici in sinergia con associazioni di settore e promossi e valorizzati quelli già esistenti, coinvolgendo le strutture bike friendly e i bikehotel.

Saranno previsti percorsi di trekking urbano, collegando i parchi cittadini con i sentieri di campagna, cercando di favorire, in sinergia con enti del terzo settore, passeggiate organizzate di gruppo. Dovrà essere studiato un ciclodromo o un bike park in uno dei parchi o in un'altra area da individuare.

Per il fiume

L'amministrazione, quale Comune capofila, coordinerà e organizzerà le iniziative ricomprese nel contratto di fiume, muovendosi in base alle seguenti linee di azione: definizione di criteri tecnici e procedurali per la gestione ecologicamente sostenibile della vegetazione; attivazione del "Custode del Fiume Esino"; adozione di un tratto di corso fluviale; definizione accordo per la tutela del suolo e la prevenzione del dissesto idrogeologico e delle alluvioni; rimboschimento delle aree connesse al Fiume Esino; sistemazione delle erosioni di sponda nel tratto fluviale ricompreso nella Riserva Naturale Ripa Bianca.

L'amministrazione si impegnerà, ricercando le risorse necessarie, per il progetto Spiagge di Fiume in collaborazione con la "Riserva Naturale di Ripa Bianca". Tale proposta guarda alla rigenerazione, alla protezione e alla valorizzazione del patrimonio naturale, per promuovere occasioni di sviluppo per la comunità, coinvolgendo i cittadini e favorendo altresì l'inclusione sociale, la valorizzazione culturale e l'educazione ambientale. L'amministrazione comunale, pertanto, dovrà realizzare, in chiave culturale- turistica, alcune spiagge fluviali (Moreggio, Via Esino) e agevolare nuove attività da parte di privati e associazioni.

Continueranno ad essere sostenute le iniziative del Centro Educazione Ambientale (CEA) "Sergio Romagnoli" presso la Riserva di "Ripa Bianca" allo scopo di favorire e sostenere processi esperienziali e formativi per famiglie e per giovani, favorendo atteggiamenti custodi verso l'ambiente naturale e gli animali.

Per l'energia

L'amministrazione proseguirà nell'efficientamento energetico degli edifici pubblici, a partire dalle scuole (Kipling, Lorenzini), dalle palestre (Carbonari) e dai contenitori in stato di degrado (San Martino, Cascamificio), come previsto nel programma triennale dei lavori pubblici approvato con il bilancio di previsione.

L'amministrazione semplificherà, con iniziative e con apposito materiale, il regolamento edilizio comunale, nella parte in cui prevede rilevanti agevolazioni per tutti i privati che costruiscono o che ristrutturano mediante utilizzo di fonti a energia rinnovabile o attraverso l'utilizzo di materiali eco-compatibili.

L'amministrazione dovrà lavorare per agevolare la copertura della fibra ottica su tutto il territorio comunale.

L'amministrazione lavorerà per realizzare e per promuovere una Comunità di Energia Rinnovabile (CER), quale soggetto giuridico a cui possono, su base volontaria, partecipare tutti (privati, imprese, amministrazioni).
L'obiettivo è quello di offrire benefici ambientali, economici, sociali ai propri membri, i quali definiscono liberamente nello statuto lo scopo a cui destinare gli incentivi. Un Comune può dunque utilizzare ad esempio una o più CER per espandere le comunità o per scopi sociali a cui i cittadini possono liberamente partecipare risparmiando. Gli incentivi sono orientati a massimizzare l'energia che viene consumata (o accumulata per un consumo successivo) nel momento in cui viene prodotta, così da poter contribuire all'equilibrio della rete nazionale, ed in tal caso anche gli oneri di sistema non vengono applicati. Dimensionamento e misurazioni richiedono strumenti e competenza, per questo è il Comune che si fa capofila. Autoconsumando energia rinnovabile all'interno di una comunità è possibile guadagnare ed aiutare la società, l'ambiente e le infrastrutture. La conduzione delle CER potrebbe essere agevolata dall'apertura di uno sportello che possa informare i cittadini interessati ed anche elaborare forme di efficientamento integrate (consulenza e mediazione per i finanziamenti per i pannelli, elettrificazione, ecc...).

Per il verde

L'amministrazione dovrà proseguire nell'opera di programmazione nella cura del verde pubblico e dei giochi per bambini, anche di quelli "diversamente abili", e compatibilmente alle disponibilità esistenti cercherà di rispondere alle richieste di apposite aree cani attrezzate e organizzate. L'investimento, di gran lunga più elevato di quello previsto dalle passate amministrazioni, dovrà essere implementato sulla base delle esigenze che emergeranno dalle verifiche periodiche del Comune. Per la cura e per il controllo delle aree verdi potranno essere coinvolti anche i percettori del "Reddito di Cittadinanza", con l'adozione di appositi "progetti utili alla collettività" (PUC) da parte dell'amministrazione: tale soluzione consentirà di attivare sul territorio la figura del "custode della comunità".

Per la sostenibilità

L'amministrazione dovrà proseguire nel potenziamento della raccolta differenziata, che è passata dal 62% al 72%, proseguendo nella installazione di sistemi intelligenti di conferimento dei rifiuti tali da riconoscere l'utenza, e attivare presso l'ecocentro cittadino, recentemente riqualificato, il centro del riuso dei materiali dismessi. Valuterà inoltre l'attivazione di un sistema di tariffazione puntuale che premi economicamente chi produce meno rifiuti e differenzia meglio i materiali. Da proseguire i progetti di riduzione dei rifiuti a monte agevolando l'utilizzo dei pannolini lavabili al posto degli usa e getta, i bicchieri riutilizzabili nei locali, la restituzione ai clienti del cibo avanzato al ristorante.

Saranno eseguiti dei controlli sulle situazioni di possibile inquinamento ambientale con le Autorità competenti, implementando l'attività degli ispettori ambientali.

Per Jesi: sport e benessere

Nel 2014, sotto la guida dell'amministrazione delle liste civiche, la città è stata insignita del titolo "Città Europea dello Sport" dall'Associazione Capitali europee dello Sport, l'organizzazione che, d'intesa con Unione Europea e CONI, premia quei Comuni che dimostrano un impegno continuativo in questo settore: Jesi annovera circa 120 società sportive e 17 mila tesserati (pari al 43,6% della popolazione residente), 30 impianti pubblici, una diffusissima attività di base sostenuta dagli enti di promozione sportiva, con piena integrazione dei diversamente abili; Jesi risulta "Città più medagliata al mondo", grazie all'attività delle campionesse e dei campioni olimpionici della scherma; Jesi è Città natale dell'allenatore della Nazionale Italiana di Calcio Roberto Mancini, recente vincitore del Campionato Europeo, e dell'ex portiere Luca Marchegiani. Squadre professioniste, in tutte le discipline sportive, sono presenti nel nostro Comune. Importanti atleti nel settore della pallavolo, del pattinaggio, dell'automobilismo, della pallacanestro, del tennis, del nuoto, dell'atletica, della ginnastica e del rugby praticano sport nella nostra Città. A Jesi il 17.05.2022 farà tappa anche il "Giro d'Italia", quale riconoscimento dell'importanza dello sport per il territorio.

L'amministrazione ha organizzato negli anni (salvo nel periodo della pandemia da Covid-19) la "Notte Azzurra" lungo Corso Matteotti, che ha visto un importante successo di pubblico, grazie alle società sportive e ai tanti giovani coinvolti: tale evento ha assicurato visibilità alle realtà che operano nella formazione e nella crescita delle nuove generazioni, sul piano sportivo, aggregativo, della promozione sociale. L'amministrazione, inoltre, ha organizzato presso il Palasport di Via Tabano i camp di ginnastica con il campione Jury Chechi, che ha visto l'adesione di atleti provenienti da ogni parte d'Italia (circa 1.200 persone fra partecipanti e accompagnatori, per 8.400 pernottamenti nelle strutture ricettive del nostro territorio).

Importanti opere sugli impianti jesini hanno riguardato la riqualificazione della piscina comunale, del campo da rugby, del bocciodromo. Numerose palestre scolastiche (Carducci, Federico II) sono state riqualificate. Ulteriori percorsi ciclabili e pedonali sono stati realizzati in Città nel corso dell'ultimo decennio.

Per gli impianti

Grande attenzione verrà data a questo settore, che verrà esplicitata con il completamento dei lavori relativi alla costruzione della nuova Scuola Lorenzini, che prevedono una nuova palestra per le ragazze e i ragazzi della Città, alla realizzazione di altra palestra con il recupero del complesso San Martino lungo Corso Matteotti, finanziato con fondi PINQUA e del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Specifica riqualificazione riguarderà poi la palestra Carbonari nel quartiere San Giuseppe e l'area limitrofa, con realizzazione di nuovi parcheggi. Altri interventi dovranno riguardare la manutenzione degli impianti esistenti nella nostra Città, tra cui l'area sportiva adiacente il liceo scientifico.

Altra richiesta fatta dai vari quartieri, a cui si cercherà di dare corso, è quella di realizzare piccoli impianti e campi (tennis, pallavolo, ecc.) in loco e di veder trasformati alcuni campi sportivi in erba sintetica. L'amministrazione dovrà completare i lavori relativi alla costruzione della nuova "Casa della Scherma" presso l'area di Via Tabano. Tale impianto è stato ideato sulla base delle indicazioni tecniche emerse dal confronto diretto con il club jesino. Sarà realizzato nel rispetto delle norme antisismiche e per conseguire efficienza energetica. La sala principale prevede 17 pedane, raggiungibili da ampi spogliatoi. Previste una sala medica, l'armeria, una palestra. Nell'atrio centrale sarà realizzata una wall of fame con la storia dei campioni e dei risultati del Club ed un'area ristoro. La tribuna avrà una capienza di 134 posti. L'impianto sarà sede del Centro federale di fioretto, ospitando gli atleti azzurri per i loro ritiri, gare internazionali, stage.

L'amministrazione dovrà procedere alla progettazione e all'esecuzione dei lavori di ristrutturazione del Palazzetto dello Sport e del campo sportivo Cardinaletti inserito nell'area verde di Via Tabano. Tale intervento potrà essere realizzato mediante un project financing, sulla base di quanto avvenuto per la piscina comunale, o la presentazione di un progetto nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e di Resilienza. Ulteriore iniziativa da progettare e realizzare è quella riferita ad un ciclodromo o ad un bike park.

È prevista altresì la riqualificazione della pista di skateboard esistente e inserita presso il Parco del Ventaglio, per permettere ai giovani di praticare tale disciplina sportiva e di organizzare dei corsi di formazione.

Per gli eventi

Particolare attenzione verrà data ad alcuni eventi e manifestazioni, fra cui la riorganizzazione della Notte Azzurra dello sport nel centro storico, estendendola anche ai parchi e ai quartieri della Città, cercando di favorire momenti di socialità e di aggregazione, che saranno fondamentali una volta giunta al termine l'emergenza sanitaria. Nuovi eventi periodici verranno organizzati dall'amministrazione in materia di salute, nutrizione e attività sportive, con esperti del settore, al fine di promuovere lo sport tra i giovani e le famiglie del nostro territorio. Lo sport, soprattutto nei prossimi anni, sarà una leva importante per contrastare il disagio giovanile, nonché per favorire e promuovere il benessere e la salute di coloro che vivono nel nostro Comune. Tali iniziative di sviluppo della comunità potranno essere organizzate anche in sinergia con fondazioni e associazioni, cercando comunque di costruire una rete con il mondo della scuola e delle imprese.

Una istanza molto sentita è quella di veder realizzata, nel centro storico, una mostra permanente accessibile al pubblico, chiamata a ricostruire le origini dello sport a Jesi, in relazione alle varie discipline praticate, e la storia degli atleti cittadini. Il progetto "Pantheon dei Campioni" ha il fine di consentire ai giovani e ai turisti di poter conoscere e apprezzare l'identità sportiva della nostra Città, insignita del titolo di "Città Europea dello Sport", ed è un impegno concreto a cui l'Amministrazione è chiamata.

Per il sociale

Nei parchi verdi dovranno proseguire le attività sportive per l'invecchiamento attivo a beneficio degli anziani. Altra iniziativa a favore dei cittadini è quella riferita alla realizzazione di percorsi di trekking urbano. Impegno prioritario è quello di agevolare l'inclusione dei diversamente abili nel mondo dello sport, anche promuovendo forme di collaborazione con società ed associazioni sportive, sulla base di quanto già realizzato da ASP Ambito 9. Ai giovani in condizioni di forte disagio dovrà essere permesso l'accesso gratuito alle attività sportive, implementando i diversi progetti predisposti e già realizzati dall'ambito territoriale. L'amministrazione dovrà favorire, anche in co-progettazione, la organizzazione di eventi "di gruppo" per famiglie.

Per Jesi: bella e pulita

L'amministrazione uscente ha realizzato importanti opere pubbliche, ponendo le basi per ulteriori investimenti.
Il centro storico cittadino ha beneficiato di importanti interventi, che ne hanno valorizzato la vocazione culturale, turistica e commerciale: oltre alla riqualificazione di Piazza Colocci, Piazza Pergolesi e di Piazza Federico II, l'intero Corso Matteotti è stato interamente ripavimentato, tanto da presentarsi curato, sicuro e senza barriere architettoniche; l'intervento permetterà in futuro di rilanciare il centro commerciale "a cielo aperto" che parte da Piazza Federico II ed arriva sino all'Arco Clementino. Ulteriore intervento ha riguardato Piazza Colocci, oggi liberata dagli autoveicoli, e la "Salara" del Palazzo della Signoria, dove si trova la sala multimediale.

Altri rilevanti lavori hanno riguardato la ristrutturazione, l'efficientamento e la messa in sicurezza delle scuole (Garibaldi, Mazzini, Leopardi, Cappannini, Conti), degli impianti sportivi (Piscina, Bocciodromo, Campo da Rugby), la realizzazione di strutture per i diversamente abili (Maschiamonte) e per anziani (Cassio Morosetti).

In materia ambientale si è proceduto alla riqualificazione dell'ecocentro esistente al Campo Boario, alla sostituzione dell'illuminazione pubblica con luci a LED e all'installazione della fibra ottica nella Zona Industriale.
Risorse aggiuntive rispetto alle gestioni precedenti sono state previste per la manutenzione e pulizia periodica dei principali assi viari cittadini, dei marciapiedi e dei parchi verdi (Giardini Pubblici di Viale Cavallotti, Parco del Vallato, Parco Cannocchiale, Orti Pace, Parco Mattei, Parco Esedra), nonché per l'installazione di telecamere per la videosorveglianza nei quartieri e nelle aree ritenute più "a rischio" insicurezza.

Il Sindaco tratterrà per sé, ed è un elemento di novità, la delega ai lavori pubblici, per agevolare un rapporto diretto con i cittadini e per monitorare lo stato di avanzamento delle opere pubbliche, informando i cittadini su ogni eventuale criticità.

Per la viabilità

L'amministrazione dovrà proseguire nell'opera di manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade cittadine e dei marciapiedi, ad iniziare, in via prioritaria, dai quartieri periferici (compresi parchi e aree verdi).
L'amministrazione è chiamata a realizzare i lavori per il nuovo Ponte "San Carlo", che collega il quartiere di Minonna a Via Marconi, ed a realizzare due piste ciclopedonali di collegamento con altri percorsi cittadini. L'amministrazione dovrà confrontarsi periodicamente con i cittadini del quartiere Minonna, cercando di favorire un confronto finalizzato all'organizzazione di un sistema di trasporto pubblico e di una serie di servizi decentrati, allo scopo di scongiurare il rischio di isolamento del rione cittadino.

L'amministrazione, fra i suoi compiti, come nel piano O.O.P.P., ha quello di eseguire l'opera di risanamento e riqualificazione del cavalcavia di Viale della Vittoria.
E' prevista altresì la realizzazione di una serie di rotatorie allo scopo di rendere maggiormente fluido il traffico locale, sulla base di quanto previsto dal Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), a partire da quelle lungo il Viale del Lavoro e il Viale della Vittoria sino all'Arco Clementino.

Per la cultura

L'amministrazione ultimerà l'opera di ristrutturazione del Teatro "Valeria Moriconi" di Piazza Federico II, e tale intervento consentirà di realizzare la "Casa del Cinema e della Musica", ideata dalla Fondazione Pergolesi Spontini, utilizzandola per proiettare film e organizzare spettacoli. Altro importante contenitore da recuperare è il complesso ex Cascamificio, inserito nel quartiere San Giuseppe, nel quale saranno realizzati alloggi socali, una sala teatro studio auditorium con degli spazi performing arts, laboratori di sartoria, scenografia, sale prove e formative e percorsi di inserimento nel mondo dello spettacolo. Altri spazi saranno destinati ad alcuni servizi di prossimità per assistere le fasce più fragili.

Per il centro storico

L'amministrazione dovrà completare l'opera di riqualificazione del centro storico cittadino, mediante recupero del complesso San Martino lungo Corso Matteotti. L'idea del progetto è quella di realizzare alloggi in co-housing per giovani coppie ed anziani, una palestra e una galleria urbana, con spazi commerciali, per attività di socializzazione e di ricreazione per la fascia meno giovane. Sarà previsto uno spazio all'aperto nel quale poter organizzare spettacoli dal vivo. Altro intervento programmato è quello della riqualificazione di alcune vie, piazze, aree verdi inserite nei rioni storici cittadini e maggiormente popolati.

La valutazione dovrà essere fatta relativamente al recupero del Chiostro Sant'Agostino, con la possibile destinazione dei locali esistenti e botteghe artigiane. Verrà recuperato Palazzo Carotti realizzando spazi per attività formative, istituzionali e di co-working.

L'amministrazione, inoltre, procederà all'abbattimento delle barriere architettoniche esistenti presso l'impianto di risalita di Palazzo Battaglia, provvedendo a sostituire la scala mobile attuale con un pratico ascensore, e quelle già individuate nel PEBA (piano d'abbattimento delle barriere architettoniche), utilizzando anche disponibilità garantite dal lascito Morosetti. È poi prevista la realizzazione di un ascensore presso la residenza municipale con risorse già stanziate nel bilancio.

Anche Piazza della Repubblica dovrà essere oggetto di riqualificazione, come avvenuto per il Corso Matteotti.

Altro intervento è quello relativo ad un impianto di risalita che colleghi il Viale della Vittoria al centro cittadino.

L'amministrazione dovrà approvare il piano di recupero dell'area riferita all'ex Ospedale di Viale della Vittoria: i criteri da seguire dovranno essere quelli di una riduzione del consumo di suolo rispetto al precedente piano di recupero, di una previsione di spazi aperti al pubblico e di un idoneo numero di parcheggi. Per l'ospedale storico si pensa ad un utilizzo per attività scolastiche o a spazio espositivo per mostre.

Per le scuole

L'amministrazione completerà l'opera già iniziata da quella che l'ha preceduta di interventi concreti di ristrutturazione, di efficientamento energetico e di adeguamento antisismico ed antincendio nelle scuole cittadine. L'amministrazione provvederà alla eliminazione delle barriere. Interventi specifici saranno eseguiti presso le scuole Gemma-Perchi, Kipling, Collodi, Federico II, Garibaldi, Gola della Rossa ed Isola Felice. L'amministrazione realizzerà un polo per l'infanzia presso il Parco del Verziere (ex CRT). Saranno ultimati i lavori presso le scuole Martiri della Libertà, Lorenzini, Borsellino. L'amministrazione verificherà la possibilità di demolire e di ricostruire la palestra della Scuola Collodi e di realizzare una nuova palestra presso la Scuola Conti grazie alle risorse PNRR.

Per lo sport

L'amministrazione lavorerà per l'integrale riqualificazione della Palestra Carbonari nel quartiere San Giuseppe. Il Comune si impegnerà per riqualificare il Palazzetto dello Sport di Via Tabano e il campo sportivo Cardinaletti mediante operazioni di project financing o mediante progetti da presentare nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Ulteriori lavori saranno eseguiti sugli impianti decentrati.

L'amministrazione dovrà continuare e completare i lavori del nuovo Palazzetto della Scherma di Via Tabano.

Per il sociale

L'amministrazione dovrà completare i lavori di ristrutturazione della struttura residenziale per anziani "Vittorio Emanuele II" di Via Gramsci, in sinergia con ASP Ambito 9 quale ente gestore; l'intervento ammonta ad € 7.300.000 ed è previsto un ampliamento che permetterà di avere 20 posti di RSA nella struttura.

L'amministrazione ultimerà anche il centro per disabili meno gravi, in costruzione presso Piazza Pergolesi e le altre strutture residenziali che saranno finanziate con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Per il territorio

L'amministrazione ha l'obiettivo di riqualificare il Mercato Centrale (Mercato delle Erbe) di Via Nazzario Sauro, con la possibile apertura di attività legate all'enogastronomia, che potranno essere pubblicizzate in sinergia con l'Istituto Enogastronomico Marchigiano (IME): il mercato dovrebbe avere l'aspetto di una "piazza coperta" con botteghe dove poter assaggiare e acquistare specialità e prodotti locali, con piccoli ristoranti ed enoteche dove poter degustare cibi e vini, e con uno spazio in cui poter dare luogo a dibattiti e eventi di carattere culturale. Tale esperienza vuole permettere a chi visita il territorio di Jesi di compiere un viaggio enogastronomico in un luogo suggestivo e molto vicino al centro storico. L'operazione potrà essere eseguita con lo strumento del project financing o altro strumento similare di partecipazione pubblico- privata.

Per i cimiteri

L'amministrazione comunale provvederà ad interventi di riqualificazione del cimitero cittadino, da estendere anche ai cimiteri rurali, come previsto nel piano delle opere pubbliche collegato al bilancio preventivo. Uno specifico settore del cimitero dovrà essere aperto pure ad altre culture e confessioni religiose.

Si potrà pensare anche, con adatti supporti tecnologici, ad un progetto di "anagrafe cimiteriale", per rendere possibile l'individuazione del luogo di sepoltura dei propri cari anche a persone che vivono fuori Jesi.

Per Jesi: che cresce e si innova

L'amministrazione delle liste civiche ha fin dall'inizio agito nell'ottica di sostenere il tessuto produttivo in particolare cercando di favorire l'insediamento delle attività produttive e degli investimenti sul territorio dei privati.
A questo fine sono state agevolate e realizzate:

  • l'adozione della variante urbanistica finalizzata alla realizzazione, in zona Coppetella, di uno dei più grandi centri di smistamento in Europa del colosso dell'e-commerce Amazon. Un investimento che garantirà per almeno i prossimi due decenni uno straordinario sviluppo economico del nostro territorio e soprattutto migliaia di posti di lavoro. Un recente studio pubblicato dalla società di consulenza Nomisma riguardante un analogo stabilimento realizzato a Passo Corese, una cittadina in provincia di Rieti, evidenzia che dopo quattro anni dalla costruzione il personale dipendente è di circa 2.000 unità (il 70% è stato assunto a tempo indeterminato), le aziende del territorio hanno tutte incrementato i fatturati, il mercato immobiliare riguardante sia gli insediamenti commerciali che le abitazioni civili ha riscontrato un incremento di oltre il 20%.;

  • il laboratorio "I-LAB Industry" di Via Guerri, attivato in collaborazione con la Regione Marche, le università di Ancona e Camerino, 19 aziende, di cui 4 primarie della Regione Marche, grazie a cui le imprese del territorio potranno usufruire delle tecnologie sviluppate all'interno dello stesso fra le quali robot e sistemi di automazione (sono previsti anche servizi di consulenza, formazione, orientamento e altre attività);

  • un importantissima infrastruttura per le imprese: la stesura della fibra ottica di ultima generazione nella zona ZIPA, infrastruttura che sta garantendo una maggiore competitività per le imprese del territorio;

  • la No Tax Zone, che ha permesso l'azzeramento delle imposte comunali per molte piccole-medie attività commerciali che hanno deciso di investire in particolar modo nel centro storico della nostra Città;

  • l'accesso al credito per le aziende, mediante forme di garanzia elaborate in sede regionale e provinciale.

Per lo sviluppo

La nostra amministrazione si impegnerà prioritariamente ad agevolare le diverse fasi di realizzazione del nuovo polo della logistica Amazon, e a gestire le trasformazioni che lo stesso porterà al tessuto cittadino
nel suo insieme nonché a favorire lo sviluppo del laboratorio "I-LAB Industry.
L'amministrazione, inoltre, lavorerà per favorire altre iniziative imprenditoriali alla ZIPA, cercando di promuovere e organizzare un tavolo permanente con la Regione, il Governo e con le associazioni di categoria.

Per le imprese dovrà essere studiato un apposito sportello per ogni informazione inerente a possibili finanziamenti.
L'amministrazione proseguirà nell'esperienza positiva della No Tax Zone per le imprese e start up che decidono di aprire in Città.

Il Comune sosterrà ogni azione per agevolare l'accesso al credito (sistemi di garanzia previsti in sede regionale) e promuoverà l'accordo per concretizzare programmi di microcredito per lo sviluppo e la diffusione della cultura della microfinanza, già siglato tra il Comune di Jesi e l'ente nazionale per il microcredito. L'obiettivo è quello di promuovere finanziamenti sino ad € 50.000 attraverso "Garanzia Giovani", destinati agli operatori economici di età ricompresa tra i 18 e i 29 anni, senza interessi. Altri finanziamenti derivanti da fondi regionali o nazionali saranno destinati a famiglie in condizioni di disagio sociale.

Nel contempo, l'amministrazione si attiverà con la Regione per il riconoscimento di Jesi e la Vallesina quale Zona Economica Speciale (Zes) così da poter beneficiare di questo importante strumento a sostegno dello sviluppo socio-economico.
Per quanto riguarda le attività inserite nella parte storica, il Comune ha installato le telecamere per la videosorveglianza e per reprimere eventuali condotte irregolari. L'ente provvederà a coordinarsi con le Autorità e con le Forze dell'Ordine per garantire l'ordine pubblico, e rivedendo, nelle dovute modalità, Dovrà, ancora, essere rivisto il Piano della Sicurezza. Ulteriori iniziative saranno concordate periodicamente con gli operatori nel tavolo di confronto con l'amministrazione, nel quale saranno affrontate le singole questioni afferenti i dehors, gli spazi all'aperto e gli eventi culturali. Si procederà all'installazione di bagni pubblici in favore dei turisti e frequentatori.

L'amministrazione comunale procederà nell'installazione di bagni pubblici, come da programma triennale delle opere pubbliche approvato, tanto in favore dei turisti, che dei frequentatori del centro cittadino.

Per la sicurezza

L'amministrazione, infine, provvederà all'assunzione graduale di nuovi vigili urbani, per agevolare il controllo del territorio, verificando anche la possibilità di installare nuove telecamere. La postazione "mobile" dei vigili dovrà essere utilizzata per monitorare periodicamente i quartieri periferici, in base alle varie segnalazioni che perverranno all'amministrazione da parte dei cittadini. La sicurezza rivestirà un ruolo fondamentale. A tale proposito, verranno rafforzate le sinergie con le forze dell'ordine, mediante accordi, al fine di incrementare ulteriormente la vivibilità di Jesi e rimuovere le criticità in alcuni quartieri.

Per Jesi: cultura e conoscenza

L'amministrazione uscente è riuscita a rilanciare l'identità culturale della nostra Città con interventi fondamentali.
Nel 2017 è stato inaugurato il Museo Archeologico e i Musei Civici di Palazzo Pianetti, che espongono reperti risalenti al periodo della preistoria, della protostoria e dell'età romana: tra le testimonianze più rilevanti si segnalano quelle della civiltà picena di Monteroberto e di Castelbellino e le attestazioni dell'epoca romana, come le fornaci e le statue di età giulio-claudia; tra le iniziative portate avanti vanno citate quelle relative alla valorizzazione della rete museale delle Città Lottesche, sostenuta anche dalla Regione e promossa dai Comuni e dai musei marchigiani che conservano le opere del grande maestro veneto. Il progetto prevede una serie di azioni ideate in rete e capaci di valorizzare le città marchigiane attraverso la figura di Lorenzo Lotto. Le opere dell'artista sono esposte presso la Pinacoteca Civica di Palazzo Pianetti. Negli appartamenti, ristrutturati nell'800, è stata invece allestita la "Galleria di Arte Contemporanea" con opere di noti artisti, tra cui Guttuso, Pistoletto e gli jesini Orfeo Tamburi e Betto Tesei.

Nel 2017 è stata riaperta la Casa Museo Colocci-Vespucci di Piazza Colocci, presso la quale è possibile visitare i luoghi di lavoro e studio di una delle famiglie jesine storiche più importanti. Altra iniziativa di assoluta rilevanza ha riguardato la mostra a Palazzo Pianetti su Raffaello e il nostro umanista Angelo Colocci.

L'amministrazione uscente, inoltre, ha potenziato il sistema bibliotecario, mediante riqualificazione nel 2014 della "Salara" di Palazzo della Signoria, divenuta sala di lettura multimediale della Biblioteca Planettiana e oggi frequentata da moltissimi giovani. Altri eventi sono stati promossi con le scuole, garantendo agli alunni la possibilità di programmare visite, laboratori di studio e altre attività di tipo culturale.

Il Comune, ancora, è stato il primo a utilizzare l'art bonus per risanare monumenti e finanziare eventi culturali.
Altra operazione di successo è quella relativa all'inaugurazione del Museo Federico II "Stupor Mundi" inserito nello storico Palazzo Ghislieri, adiacente alla piazza che porta il nome dell'imperatore e dove quest'ultimo è nato nel 1194. Nel cortile del Palazzo, infine, è stata traslata la Statua di Federico II. Il museo, gestito oggi da una start up, ha organizzato rilevanti eventi (tra cui l'evento "Dante incontra Federico II", basato sul fatto che una delle primissime copie della Divina Commedia venne stampata in Città).

Ulteriore contenitore culturale cittadino è il Teatro Pergolesi, già gestito dalla Fondazione Pergolesi Spontini. Tale struttura rappresenta l'unico teatro di tradizione inserito in una città non capoluogo di Provincia. La Fondazione organizza il "Festival Pergolesi Spontini" e la "Stagione Lirica di Tradizione". Ulteriore progetto avviato è quello di "Social Opera" ("OperaH"), che permette ai diversamente abili di seguire corsi di recitazione e di danza. Altri eventi di promozione del territorio sono quelli organizzati nell'ambito del progetto "Wine Opera", che ha riguardato l'organizzazione di concerti nel contesto dei paesaggi marchigiani. Altri progetti hanno riguardato il "Jazz Festival" e la collaborazione con le scuole cittadine, che ha portato alle attività della "Scuola InCanto", un percorso musicale d'avvicinamento all'opera lirica per studenti, e della "Scuola di Platea", ulteriore iniziativa di approfondimento. Al fine di favorire l'alternanza scuola-lavoro nel settore della cultura è stato previsto anche il progetto "Banco di Scena", che ha permesso ai giovani di formarsi nei mestieri collegati a vario titolo nel mondo dello spettacolo.

Per la Fondazione Pergolesi Spontini

L'amministrazione dovrà riqualificare, in collaborazione con la Fondazione Pergolesi Spontini, l'intero complesso Ex Cascamificio, grazie ai finanziamenti PNRR e PINQUA, e realizzare nel quartiere di San Giuseppe una sala di montaggio scene e luci per allestimenti di teatro, danza, opera, musical e circo contemporaneo. Un apposito spazio dovrà ospitare una sala posa cinematografica, utile per le riprese destinate a scenografie multimediali e alla produzione di video, e una sala prove per spettacoli e conferenze. Altro intervento riguarderà il Teatro "Valeria Moriconi" situato a Piazza Federico II, quale spazio adibito al pubblico spettacolo (per opera, musica da camera, prosa, teatro ragazzi, danza, teatro contemporaneo). Tale contenitore culturale potrà ospitare eventi di musica leggera, jazz, folk, pop e potrebbe diventare una struttura poliedrica e versatile, da sala prove per giovani a sala proiezioni cinematografiche.

L'amministrazione dovrà procedere ad una verifica degli spazi pubblici e ad una ridistribuzione alle associazioni.

Per la socialità

Alcune idee organizzative riguardano un "Festival della Musica" nei quartieri e nei parchi cittadini, per permettere ai gruppi e ai musicisti locali di esibirsi in spettacoli dal vivo,abbracciando ogni genere musicale , un Festival del Disegno" o un "Festival del Fumetto", coinvolgendo le associazioni e le realtà impegnate nel settore, l'individuazione di spazi per i murales, favorendo la street art, così da creare occasioni di rigenerazione urbana, e la valorizzazione dei quartieri popolari, come avvenuto a San Giuseppe. Altre possibili iniziative da attivare potrebbero essere gli eventi letterari con la presenza di scrittori di rilievo locale o fama nazionale, con l'obiettivo di stimolare il confronto anche su temi di attualità, possibili rappresentazioni teatrali e cinematografiche nei quartieri, promuovendo l'arte della recitazione, il cinema e favorendo momenti di socialità dopo l'emergenza sanitaria. Da proseguire, quindi, l'opera di valorizzazione dell'immagine di Federico II (anche avvalendosi del titolo di Città Regia) e di Giovan Battista Pergolesi, collaborando con la Fondazione Pergolesi Spontini e con il Museo Federico II, e la figura di Spontini, ricorrendo nel 2024 il 250° anniversario dalla nascita.

L'amministrazione dovrà potenziare il turismo collegato alle opere lottesche. Dovrà essere potenziata l'attrattività della Pinacoteca Civica, dei Musei Civici e delle Chiese storiche cittadine, a partire da San Marco.

Per Jesi: attrattiva e vitale

L'amministrazione uscente è riuscita a rilanciare il centro storico con una serie di azioni che ne hanno migliorato l'immagine (Corso Matteotti, Piazza Pergolesi, Piazza Colocci) e che hanno posto le basi per l'ulteriore sviluppo commerciale e turistico della Città. Grazie ai giovani imprenditori e alle agevolazioni fiscali riconosciute dal Comune il centro storico ha ripreso vitalità, diventando punto di riferimento per molte ragazze e ragazzi di Jesi e della Vallesina. Massima attenzione è stata posta nei confronti delle esigenze degli operatori e dei residenti, con i quali il Comune ha sempre tenuto aperto il confronto. A seguito delle diverse richieste pervenute, l'amministrazione ha già installato alcune telecamere per la videosorveglianza e ha anche previsto di realizzare alcuni bagni pubblici. Piena collaborazione vi è stata negli anni con le Autorità e con le Forze dell'Ordine per il controllo del territorio. Ciò ha permesso a moltissimi giovani di vivere momenti di socialità nella nostra città, senza doversi spostare nei Comuni limitrofi.

Nel 2018 è stato inaugurato l'Istituto Marchigiano di Enogastronomia (IME) di Via Conti, il quale ha permesso ai turisti di degustare vini ed altre eccellenze del territorio, in un contesto riqualificato e di qualità.
Gli accordi con gli operatori del settore hanno permesso alla Città di essere oggi inserita nelle guide promozionali delle compagnie di navigazione che organizzano crociere per turisti. Tale operazione ha portato oltre 300 turisti a Jesi solo nel 2016 e altrettanti nei successivi anni a beneficio del territorio cittadino.

Eventi come il "Brand Festival" ed il "Palio di San Floriano" hanno animato il centro, riscuotendo una grande partecipazione. Un sito web e un'app sono stati attivati per pubblicizzare tutte le principali attrazioni (sportive, culturali, enogastronomiche) e gli eventi. Proficua è stata la collaborazione con il Consorzio Turistico dei Colli Esini Frasassi, allo scopo di attrarre in Città i turisti gravitanti sul sito delle Grotte.

L'amministrazione, attraverso il confronto con gli operatori della Città, ha lavorato nell'ottica della valorizzazione del territorio, prevedendo un "cartello" di eventi nell'ambito di "Jesi Natale" e di "Jesi Estate".

Per il turismo

Particolare attenzione verrà data ai progetti per attrarre il turismo attivo, concertati tra più attori pubblico- privati. Il fine è quello di creare un'identità turistica e originale del nostro territorio. Jesi e la Vallesina vantano un'offerta culturale, naturale, sportiva, enogastronomica di qualità che deve essere necessariamente integrata con le realtà e gli operatori attivi nella valorizzazione del territorio. Il turismo attivo fa riferimento ad una nuova figura di turista, nata dal cambiamento delle esigenze della comunità, che collega le attività sportive, legate al benessere, a quelle turistiche. In tale dimensione ci si muoverà sfruttando il progetto della Ciclovia dell'Esino e gli accordi con Noi Marche Bike Life, ed altri possibili interlocutori, che necessitano dell'impegno costante dell'amministrazione comunale in termini di infrastrutture e di sinergia con gli operatori.

Altro progetto è quello di attrarre i "turisti di prossimità" e quelli provenienti dalla costa e da località maggiormente turistiche (Loreto, Recanati, Ancona, Sirolo, Genga e Grotte di Frassassi, Sirolo, Numana, Senigallia). Tali attività dovranno essere oggetto di uno specifico "protocollo d'intesa" tra le realtà interessate, finalizzato a regolare ogni impegno connesso alla reciproca promozione. Sulla base delle relazioni che si svilupperanno, potrà essere valutata la possibilità di creare una struttura sovralocale di coordinamento. Altra attività, da proseguire, è quella degli accordi con le compagnie di navigazione per crociere, unita al potenziamento dell'area di sosta per camperisti ed alla collaborazione con quelli locali. L'amministrazione crede fermamente nel progetto Adrilink, che proseguirà, e che prevede l'implementazione di una serie di azioni per lo sviluppo di itinerari tematici con i partner interessati, appartenenti ai paesi e alle aree geografiche coperte dal programma Adrion (Italia, Grecia, Croazia, Slovenia, oltre a Bosnia Erzegovina, Montenegro, Serbia e Albania). Il progetto sarà implementato da una piattaforma tecnologica tesa a sviluppare e a gestire la rete territoriale e a creare percorsi tematici virtuali interattivi, anche usando un'app.

Per la crescita

L'amministrazione, come già detto, proseguirà e seguirà con meticolosa attenzione progetti di riqualificazione del Mercato Centrale (Mercato delle Erbe) di Via Nazario Sauro, che, insieme all'Istituto Enogastronomico Marchigiano (IME), dovranno organizzare eventi, anche gastronomici, di carattere sovralocale per valorizzare i vini e prodotti tipici marchigiani. Ulteriori campagne di promozione del Verdicchio dovranno essere organizzate su scala nazionale, allo scopo di promuovere tale prodotto d'eccellenza, anche mediante uno specifico evento pubblico, facendo diventare il nostro Verdicchio dei Castelli di Jesi testimonial del nostro territorio nel mondo.

Per attrarre turisti è possibile pensare all'organizzazione di eventi per valorizzare l'immagine di Federico II, di Pergolesi, di Lorenzo Lotto e dello sport, di carattere nazionale e regionale, e proseguire nell'attività di promozione della nostra Città, anche attraverso cartelloni per "Jesi Natale" e per "Jesi Estate", continuando nel contempo a puntare su importanti e tradizionali manifestazioni quali la "Fiera di San Settimio" e il Palio San Floriano.

L'amministrazione dovrà valorizzare i gemellaggi esistenti, promuovendo ulteriormente gli scambi culturali e le buone pratiche, favoriti in questo dalla necessaria valorizzazione della denominazione di "città regia" e del circuito delle città federiciane, al fine di attrarre nuovi visitatori.

Alfredo Punzo, candidato consigliere comunale dei Riformisti con Marasca Sindaco - Comune di Jesi
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