Il 12 Giugno...

04.06.2022

Ci siamo, oggi si vota.

E Jesi è ad una svolta importante, perché - esaurita la seconda consigliatura Bacci - c'è da decidere se continuare con il "civismo" nel solco del lavoro fatto in questi ultimi 10 anni o se considerare esaurita quella fase della vita politica di questa città...

Non vi voglio annoiare più del necessario ma ... temo che non siamo affatto pronti per un ritorno alla politica dei partiti. Perché sono gli stessi di 10 anni fa, lo avete visto anche in questa bruttissima campagna elettorale, con gli stessi limiti e gli stessi vizi mortali di 10 anni fa. E sono perciò tuttora in piedi tutte le ragioni che han reso il civismo 10 anni fa l'unica via praticabile per dare a questa città una prospettiva di Futuro.

Una delle principali critiche che abbiamo subito in questi anni - la litania più ricorrente - è che il "civismo" sarebbe non solo un'anomalia politica, un vulnus per la democrazia (?), addirittura una grossolana contraffazione, una via di mezzo tra la più volgare delle truffe e la circonvenzione d'incapace, messa in piedi da partiti impresentabili (per la sinistra saremmo solo ... destra sotto mentite spoglie) per aggirare il giudizio dell'elettorato!.

A parte che resta un po' difficile capire il senso di questa critica - in 10 anni di governo ci si aspetterebbero critiche basate sul merito delle questioni - è proprio questo tipo di giudizio che dimostra quanto i tempi s1ano tutt'altro che maturi per restituire l'amministrazione di questa città ai partiti!

Perché non è stato proprio capito il senso del civismo. Il "perché" arriva in una città, chi sono le persone che lo animano e quali sono le loro motivazioni. Come ho sottolineato in un articolo del mio blog. E si continua a non voler vedere le cose importantissime che il civismo ha fatto a Jesi in questi 10 anni, restituendo dignità ed operatività ai nostri bilanci e infilando tutta una serie di risultati incontrovertibili. A proposito dei quali vi rimando ai due numeri di Jesi Oggi del 2017 e del 2022 che ne fanno un elenco ordinato e di facile lettura.

E questa campagna elettorale non fa che confermare quanto sia necessario continuare a Jesi con il civismo.

Data l'ineleggibilità normativa di Massimo Bacci - abbiamo cercato, trovandolo, qualcuno che potesse continuarne il lavoro. Magari... andando oltre nella continuità. Verso traguardi più ambiziosi per questa città, che proprio il punto a cui le due consigliature Bacci c'han portato ha reso possibili.

La storia politica di Matteo Marasca è esemplare proprio per il percorso che ha fatto. L'ho conosciuto 10 anni fa, era sicuramente un mio avversario, io nella maggioranza della prima consigliatura Bacci, lui tra i consiglieri più giovani, brillanti ed agguerriti del PD. Al di là dei rispettivi ruoli, si è sempre distinto per le indubbie capacità relazionali e l'intelligenza politica di chi è capace di imparare dagli errori ed indicare agli altri vie nuove per cambiare, rinnovarsi ed andare avanti. La via del cambiamento che il PD a Jesi (come altrove) non ha saputo o voluto imboccare. E Matteo Marasca, come tanti di noi, è stato costretto ad uscire da quel partito; iniziando un travaglio che ben conosco e che lo ha portato esattamente... dove sono io: nel civismo in fatto di politica locale e nella grande famiglia dei progressisti intenti a costruirsi una nuova 'casa politica' a livello nazionale. Una storia, questa, tutta da scrivere e che - al pari dell'esperienza civica Jesina - sarà altrettanto bello vivere per intero e con grande intensità civile.

Su Matteo Marasca i nostri competitors han detto di tutto: peccato che l'abbiano fatto con il solo obiettivo di denigrarne la figura umana prima che politica, attaccandosi proprio al senso del percorso fatto in questi anni. Che, credetemi, non è da tutti.

Il 12 Giugno ci occorre il vostro consenso ed il vostro supporto per questa nuova ed esaltante avventura. Per non tornare indietro. Per andare oltre.

Distruggere ciò che è stato faticosamente costruito in questi 10 anni di duro e costante lavoro... è un attimo. Basta permettere - ad esempio - che il prossimo bilancio di previsione NON sia pronto, discussoed approvato entro la fine di quest'anno, tornando alle paralisi amministrative fin troppo sperimentate in questa città e che ci avevano condannato ad un declino triste e doloroso che solo la svolta civica ha saputo interrompere! Insomma, ci vuole un attimo a tornare alle vecchie logiche in fatto di politiche di bilancio, come ho descritto in altro articolo del mio blog.

Ricordatevene il 12 Giugno: a decidere siete solo voi. Non. lasciatevi scippare questo diritto decidendo di restare a casa o di andare al mare invece di andare a votare. NESSUNO SI SENTA ESCLUSO! Purché il Futuro di questa città riguarda comunque tutti, che accettiate o meno di esercitare il vostro diritto sacrosanto a scegliere i vostri rappresentanti nelle istituzioni e, con ciò, a deciderlo quel Futuro!

È per questo che chiedo il vostro voto per Matteo Marasca Sindaco e di accordarmi la vostra preferenza a rappresentarvi in Consiglio scrivendo il mio cognome, PUNZO, accanto alla croce sul simbolo deiRiformisti x Jesi,la lista di cui faccio parte.

Alfredo Punzo, candidato consigliere comunale dei Riformisti con Marasca Sindaco - Comune di Jesi
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